giovedì 9 aprile 2009

Appello dell'ANPI per il 25 Aprile




Celebriamo quest’anno il 25 aprile in una situazione molto difficile per l’Italia, non solo per la grave crisi economica e sociale che essa attraversa, ma anche per i pesanti attacchi all’ordinamento democratico e costituzionale.

Per questo vogliamo richiamare nell’attualità i grandi valori dell’antifascismo e della democrazia, affermati con il movimento di Liberazione nazionale che ha rinnovato l’Italia.

Ormai più di mezzo secolo ci separa da quella data, ma il percorso di lotte e sacrifici che ad essa ha condotto e i risultati che da essa sono scaturiti, in sostanza la sua eredità, devono essere continuamente rievocati, affinché il presente sia compreso e affrontato, in nome dell’interesse generale, anche e forse soprattutto attraverso la conoscenza del passato. Solo così il 25 aprile, lontano dall’assumere il valore di una ricorrenza meramente formale, può costituire il punto di partenza per una riscossa delle forze sane del Paese.

Se la Liberazione è stata sostanzialmente realizzata dagli alleati – con il contributo essenziale della Resistenza – la trasformazione istituzionale della nostra Patria da monarchia a repubblica nonché l’elaborazione e l’entrata in vigore della Costituzione sono state merito esclusivo del nostro popolo che ha voluto e saputo cambiare l’identità dell’Italia, da paese totalitario a paese democratico nel senso più avanzato e lungimirante, anche alla luce di quello che fu in pari tempo il varo dello Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ha consacrato per la prima volta a livello internazionale la parità dei diritti di tutti gli esseri umani.

Per la pace nel mondo e per un futuro desiderabile dell’Italia è necessaria e urgente una diffusa, appassionata e unitaria assunzione di responsabilità, capace di contrastare validamente e sconfiggere un’insidiosa deriva populista che sta allontanando le istituzioni e la società italiana dalla Costituzione repubblicana per dar luogo ad un sistema autoritario, incontrollato e personalistico. Frutto di questa degenerazione politica è per esempio il tentativo di equiparare i repubblichini di Salò ai partigiani con una proposta di legge (n. 1360) contro cui l’ANPI è impegnata e che deve essere bloccata con il contributo di tutte le forze istituzionali e democratiche. Dobbiamo difendere la Costituzione, bussola della democrazia, e pretenderne l’attuazione.

Occorrono senso di responsabilità, affermazione del bene comune, spirito fortemente unitario, scelte democratiche e coraggio nel prendere le decisioni politiche idonee a garantire il progresso civile e sociale del nostro Paese.

Questa è la sfida sempre attuale del 25 aprile.

venerdì 3 aprile 2009

ANPI di MARSCIANO alle FOSSE ARDEATINE



VISITE AI LUOGHI DELLA MEMORIA

Il 15 marzo scorso si è svolta l’annuale visita ad un luogo della memoria organizzata dalla Sezione di Marsciano.
Per commemorare il 65 anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine in Roma un pulman con cinquanta patrioti si è recato in uno dei sacrari che ricordano le atrocità dell’oppressione nazi-fascista dove vennero trucidati 335 martiri il 24 marzo 1944.
Al folto gruppo di marscianesi si sono aggiunti una delegazione della Sezione ANPI di Bevagna composta da una decina di persone.
La comitiva è stata accolta dal Segretario generale dell’ANFIM – Associazione nazionale tra le Famiglie dei Martiri caduti per la Libertà della Patria – sig. Aladino Lombardi che ha provveduto a guidare i partecipanti all’interno delle grotte del massacro e presso il Mausoleo delle spoglie.
Alla commemorazione ha fatto seguito una colazione conviviale e la visita alla città.

giovedì 2 aprile 2009

Museo Diffuso Della Resistenza Torino




http://www.museodiffusotorino.it/focus_evento.aspx?id=399


Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà

I GIOVANI E LA COSTITUZIONE


Dal 3 aprile al 21 giugno
Ingresso gratuito



In che modo la nostra Costituzione parla e può parlare alle generazioni più giovani?
L'idea della mostra nasce da questo interrogativo.

Durante il 2008, gli studenti di alcune scuole di Torino e provincia, assistiti da giuristi ed esperti di narrazione, hanno dato vita a ricerche ed attività sul tema. Quel che ne è scaturito è un dialogo che ha permesso di far emergere quel che i ragazzi provano e sperimentano della Costituzione nella quotidianità.

Videoinstallazioni e disegni, laboratori e didattica, gli elementi cardine di un allestimento atipico e vividamente comunicativo.

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La mostra sarà inaugurata giovedì 2 aprile alle ore 18, presso la Sala Conferenze del Museo.
Parteciperanno:
Davide Gariglio, Presidente del Consiglio Regionale
Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
Giovanna Pentenero, Assessore Istruzione, formazione professionale delle Regione Piemonte
Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di Torino
Dario Disegni, Responsabile Area Cultura-Arte-Beni Ambientali della Compagnia di San Paolo.
Ersilia Alessandrone Perona, Presidente del Museo, Direttore dell'ISTORETO e curatrice della mostra
Giorgio Sobrino, dottorando di Diritto Pubblico all'Università degli Studi di Torino
Paolo Ranieri, N!03 studio ennezerotre
Franco Sbarberi, coordinatore del Comitato Scientifico di Biennale Democrazia

Visite guidate aperte a tutti:
domenica 19 aprile
domenica 17 maggio
domenica 21 giugno
alle ore 16
La prenotazione è obbligatoria al numero 011 43 61 433
Costo € 4 a persona o a gruppo familiare con almeno un ragazzo under 16

Venerdì 3 aprile si terrà una Giornata di Studi nell'ambito delle attività della mostra.
Per informazioni, cliccare qui.

Tra gli allegati nella colonna a destra di questa pagina:
- il comunicato stampa della mostra
- una presentazione dettagliata della mostra nel pieghevole



Allestimento: lavori in corso






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* Comunicato stampa link esterno
* Pieghevole link esterno

Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà
Palazzo dei Quartieri Militari Corso Valdocco 4/A Torino PI 9438720014 Credits