Un generale clima di allarme sociale dilaga per l’Italia, indistintamente da
Nord a Sud. Numerosi negli ultimi mesi sono gli episodi a sfondo razzista,
anche gravi, non ultimo l’uccisione di Abba, il ragazzo originario del Burkina
Faso massacrato a Milano per aver rubato un pacco di biscotti in un bar.
L’ultimo di una lunga serie, che vede presi di mira migranti e rom indicati
come la principale minaccia per la sicurezza dei cittadini.
I dati recentemente forniti dal Ministro Maroni durante l’ultimo Consiglio dei
Ministri, nell’ambito del quale si è nuovamente discusso del pacchetto
sicurezza, non fanno altro che incrementare il senso generale di insicurezza e
paura diffondendo un’immagine artefatta e poco rispondente alla realtà. I
clandestini vengono individuati come nemici da tenere sotto controllo
costruendo 10 nuovi Cpt, vengono fissate regole ancora più rigide per i
richiedenti asilo, e un’ulteriore stretta viene data anche ai ricongiungimenti
familiari. A questo si aggiunge poi la pratica della “schedatura etnica” per i
rom, di fronte alla quale voci di biasimo si sono levate anche dall’Europa.
Si preferisce la strada della criminalizzazione a discapito della promozione di
politiche di integrazione sociale e all’apertura di forme di dialogo e
confronto con i soggetti interessati.
Di fronte a questo la società civile non può rimanere in silenzio.
Di fronte a proclami razzisti, volti a calpestare diritti umani fondamentali, di
fronte ad affermazioni tese a riabilitare “un fascismo buono”, l’unica arma da
opporre è data dalla conoscenza: conoscenza storica di un passato recente e
analisi di fenomeni attuali.
Per questo, il Comitato Cittadino Antifascista di Orvieto
È lieto di invitarvi all’inaugurazione del
Centro di documentazione popolare
in via Magalotti 20 ( parallela via della Cava)
Domenica 28 settembre
a partire dalle ore 18.00
Luogo dedicato alla raccolta e alla libera circolazione di materiale
documentario in diversi formati
(cartaceo, audio e video) afferente alla storia locale ( e nazionale ),
all’attualità, a tematiche sociali di largo interesse e su cui grava, il più
delle volte, una cattiva informazione.
Il Centro di documentazione, oltre ad essere accessibile a tutti è aperto ad
ogni tipo di contributo.
Ma l’intento è soprattutto far si che, a circolare liberamente, siano le
persone… senza distinzione alcuna di razza, sesso, religione, nazionalità e
cultura, con il loro bagaglio di idee e di esperienze, da offrire e condividere
con gli altri.
Perché la conoscenza è la sola arma in grado di abbattere ogni barriera!
lunedì 6 ottobre 2008
lunedì 29 settembre 2008
sabato 20 settembre 2008
La banda partigiana "Monteleone"
Fra l'ottobre 1943 e l'aprile 1944 si forma il gruppo partigiano "Banda di Monteleone d'Orvieto" costituito da 23 uomini, aggregato alla "Brigata Risorgimento"; il primissimo nucleo opera con soli 3 uomini, solo successivamente nel marzo 1944 arriva gran parte del gruppo.
La Brigata agisce prevalentemente in provincia di Perugia, nel pievese e nel castiglionese: solo il gruppo "Monteleone" è attivo in provincia di Terni (in quel periodo altre formazioni partigiane sono in gestazione nell'orvietano).
La banda è comandata dal Ten. Angeli Aldo di Matteo, opera a cavallo delle due province, nella strada Città della Pieve-Monteleone-Ficulle ed in quella di Monteleone-Piegaro.
Dopo un primo periodo si unisce al I° gruppo Moiano-Monte Pausillo, sempre componente la "Brigata Risorgimento" e comandato da Romeo Ceccarini.
Si hanno notizie di azioni militari in particolare nella zona di Fabro; oltre alle normali azioni partigiane, fa anche attività informativa trasmettendo ad agenti alleati le coordinate del grande deposito di munizioni tedesco in località Montagnola nelle adiacenze di Monteleone; il deposito viene bombardato insieme a quelli di Panicarola, Montallese e Torricella in provincia di Perugia.
La "Brigata Risorgimento", inquadrata nelle "Brigate Garibaldi", è formata dalle seguenti bande e gruppi:
1 - Banda "Monteleone" (costituita nell'ottobre 1943) sotto la guida del ten. Angeli Aldo di Matteo)
2 - La Banda "Moiano Monte Pausillo" (costituita nel marzo 1944)
°°Insieme formano il "Gruppo Risorgimento" sotto il comando di Romeo Ceccarini
1 - Banda "Paciano" (costituita nel dicembre 1943)
2 - Banda "Panicale" (costituita nell'ottobre 1943)
3 - Banda "Sanfatucchio-Macchie" (costituita nell'ottobre 1943)
°°insieme formano il Gruppo "Battaglione Gesmundo" sotto il comando di Egildo Gatti.
Da Wikipedia, "Storia di Monteleone d'Orvieto"
il cannocchiale
La Brigata agisce prevalentemente in provincia di Perugia, nel pievese e nel castiglionese: solo il gruppo "Monteleone" è attivo in provincia di Terni (in quel periodo altre formazioni partigiane sono in gestazione nell'orvietano).
La banda è comandata dal Ten. Angeli Aldo di Matteo, opera a cavallo delle due province, nella strada Città della Pieve-Monteleone-Ficulle ed in quella di Monteleone-Piegaro.
Dopo un primo periodo si unisce al I° gruppo Moiano-Monte Pausillo, sempre componente la "Brigata Risorgimento" e comandato da Romeo Ceccarini.
Si hanno notizie di azioni militari in particolare nella zona di Fabro; oltre alle normali azioni partigiane, fa anche attività informativa trasmettendo ad agenti alleati le coordinate del grande deposito di munizioni tedesco in località Montagnola nelle adiacenze di Monteleone; il deposito viene bombardato insieme a quelli di Panicarola, Montallese e Torricella in provincia di Perugia.
La "Brigata Risorgimento", inquadrata nelle "Brigate Garibaldi", è formata dalle seguenti bande e gruppi:
1 - Banda "Monteleone" (costituita nell'ottobre 1943) sotto la guida del ten. Angeli Aldo di Matteo)
2 - La Banda "Moiano Monte Pausillo" (costituita nel marzo 1944)
°°Insieme formano il "Gruppo Risorgimento" sotto il comando di Romeo Ceccarini
1 - Banda "Paciano" (costituita nel dicembre 1943)
2 - Banda "Panicale" (costituita nell'ottobre 1943)
3 - Banda "Sanfatucchio-Macchie" (costituita nell'ottobre 1943)
°°insieme formano il Gruppo "Battaglione Gesmundo" sotto il comando di Egildo Gatti.
Da Wikipedia, "Storia di Monteleone d'Orvieto"
il cannocchiale
Iscriviti a:
Post (Atom)
